Negli ultimi anni il notevole aumento delle conoscenze circa la composizione molecolare degli allergeni e la possibilità di clonare e sintetizzare singole molecole ricombinanti ha modificato la diagnosi delle allergie alimentari e respiratorie. Oggi è possibile non solo dosare le IgE specifiche per gli estratti di una fonte allergenica (ad esempio Betulla), ma anche quelle dirette verso le singole molecole allergeniche di cui la fonte allergenica è costituita (nel caso della betulla le molecole Bet v 1, Bet v 2, Bet v 4). Dato che ogni fonte allergenica è costituita da numerose molecole, con caratteristiche allergeniche diverse tra loro, è evidente come sia necessario un continuo aggiornamento delle conoscenze da parte del pediatra, il quale dovrebbe essere in grado di conoscere il significato e l’importanza clinica delle diverse indagini diagnostiche molecolari.
Le profiline sono una famiglia di proteine altamente conservate, presenti in tutte le cellule eucariotiche delle piante dei funghi, dei protozoi, degli animali e dei virus. Sono localizzate prevalentemente nella periferia del citoplasma, talora associate alla superficie interna della membrana cellulare. Tra le loro funzioni vi è probabilmente quella di regolare la polimerizzazione della actina, cui si legano, nel citoscheletro, catalizzando lo scambio di nucleotidi e la aggiunta di monomeri ai filamenti di actina, oltre che di agire come mediatori della comunicazione tra le membrane ed il citoscheletro.
Di solito le profiline sono allergeni minori dei pollini, ovvero sensibilizzano meno del 50% degli allergici a quel polline, mentre possono essere degli allergeni maggiori (sensibilizzare oltre il 50%) in alcuni alimenti di origine vegetale.
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